5 miti da sfatare sulla celiachia

5 MITI DA SFATARE SULLA CELIACHIA

Miti da sfatare celiachia - Gluten free travel and living

Nonostante il numero dei celiaci in Italia cresca sempre più, secondo i dati emersi dall’ultima relazione annuale sulla celiachia, l’informazione su questa malattia e sulla sua unica cura possibile, la dieta senza glutine, non sempre cresce, anzi diminuisce e sempre più si crea una gran confusione.
Vediamo dunque quanti di voi sono incappati in uno dei seguenti miti!

Noi di GFTL spesso ci rendiamo conto di quanto ancora ci sia da fare, non soltanto dal confronto con il nostro quotidiano personale, quanto anche dalle continue domande che ci giungono in redazione in merito a certe questioni che affronteremo più avanti; inoltre un importante confronto su questo piano relativo all’informazione sulla malattia lo abbiamo avuto di anno in anno durante l’evento del Gluten free EXPO. La nostra Fabiana, responsabile Area Scienza, ogni anno propone durante i suoi interventi in Agorà dei brevi “quiz” che testano il sapere dei celiaci e non, presenti all’evento, e… sorpresa…molti di questi non sempre sono abbastanza informati sul tema.

Alcune di queste informazioni errate sono diventate così diffuse che potremmo per l’appunto definirli dei falsi-miti che sia tra i celiaci che non celiaci si sono radicati.

A questo punto non resta che affrontarli, sfatarli e cercare di fare chiarezza.

 

LA CELIACHIA E’ COME UN’ALLERGIA O INTOLLERANZA

Mai cosa fu più errata…eresia!!
Celiachia, intolleranza e allergia pur avendo in comune il medesimo agente patogeno, il glutine, i meccanismi di risposta del nostro organismo a questa sostanza sono differenti, così come le “cure”.

La celiachia è una malattia autoimmune; detto in maniera molto semplicistica, ingerito il glutine, sono i nostri stessi anticorpi che producono una risposta immunitaria contro il glutine causando un’infiammazione dell’intestino, che protraendosi nel tempo (quindi non seguendo adeguatamente una dieta senza glutine) potrà causare seri problemi di salute. L’unico rimedio possibile al momento è escludere a vita il glutine dalla propria vita e seguire una rigorosa dieta senza glutine.

L’intolleranza al glutine, o ai derivati del glutine, non deriva da una risposta mediata dal sistema immunitario; si tratta di una sorta di “eccessivo accumulo” di glutine nella propria alimentazione che porta il nostro corpo a non più tollerarlo provocando fastidiosi sintomi come mal di pancia, diarrea, perdita di peso.
Il rimedio per questo tipo di intolleranza, così come altre, è eliminare per diverso tempo il glutine dalla propria alimentazione e reinserirlo nel tempo gradualmente, se proprio non se ne possa fare a meno.

Celiachia e diagnosi Gluten Free Travel and Living
Celiachia, Gluten sensitivity, allergia al frumento: la mappa dei disturbi legati al glutine (da Lovat, 2014) – Gluten Free Travel and Living

 

L’allergia invece è medita anch’essa dal sistema immunitario (immunoglobuline E), causando una reazione quasi immediata in seguito all’ingestione di glutine, potendo anche mettere a rischio la propria vita.

Esiste anche la sensibilità al glutine o glutensensitivity, di cui vi teniamo costantemente aggiornati nella nostra Area Scienza. Quest’ultima provoca tutta una serie di sintomi fastidiosi come diarrea, mal di testa, spossatezza, depressione, dovuta all’ingestione del glutine tuttavia non provoca un’infiammazione dell’intestino. Gli studi su questo tipo di patologia sono molto serrati in questi ultimi anni, soprattutto perchè si conosce ancora molto poco dal punto di vista della diagnosi e del suo trattamento. Al momento l’esclusione del glutine dalla vita di chi ne soffre è l’unica soluzione.

 

I CELIACI NON POSSONO TOCCARE O INALARE GLUTINE

Anche in questo caso siamo di fronte a un enorme falso-mito.
I celiaci possono tranquillamente manipolare cibi contenenti glutine, possono prendere in mano una spiga di grano ed anche della farina di grano e possono anche inalarla, tutto ciò senza rischiare la morte o la famosa contaminazione, poichè il danno per il celiaco si crea solo a livello intestinale e quindi solo se il glutine viene ingerito.

Cosa ben diversa da chi invece è allergico al glutine o al grano, poichè potrebbe avere uno shock!

Bisogna tuttavia fare attenzione ai bambini, poichè spesso capita di sentire mamme particolarmente ansiose. Ci riferiamo in questo caso a quelle situazioni scolastiche (scuola dell’infanzia per lo più) nella quali ci si trova a dover presentare ai bambini materiali come il pongo, la sabbia cinetica, il didò i quali potrebbero contenere glutine e sbadatamente potrebbero essere ingeriti dai bambini.Tuttavia oggi è possibile reperire facilmente questi stessi prodotti gluten free e adottarli per tutto il gruppo classe.

Andiamo avanti…

 

ESISTONO GRADI DIVERSI DI CELIACHIA

A quanti di noi è capitato di andare al ristorante e sentirsi dire “Dipende dal grado di celiachia di cui soffre”; a quel punto non resta che cambiare ristorante. E’ pur vero che se molti ristoratori hanno acquisito questo falso-mito ci sarà stato qualche celiaco in giro per il mondo che lo avrà diffuso.

NON ESISTONO GRADI DIVERSI DI CELIACHIA! O si è celiaci o non lo si è, o si soffre di altri tipi di malattie!

Esistono invece celiaci SINTOMATICI e ASINTOMATICI.
Sintomatici sono coloro che dopo aver ingerito, per sbaglio, del glutine hanno una risposta immunitaria quasi immediata, potranno star male subito dopo alcune ore dall’aver ingerito il glutine (vomito, diarrea, dolori addominali); mentre gli asintomatici pur avendo ingerito del glutine non manifestano (intendiamo sempre successivamente al momento della digestione) nessun malessere evidente, tuttavia è importantissimo sapere che a livello intestinale l’infiammazione avviene comunque!
Questo tipo di reazione asintomatica spesso conduce i celiaci poco informati a lasciarsi andare a delle piccole eccezioni alla dieta senza glutine, non comprendendo che un’infiammazione prolungata dell’intestino potrà comunque causare nel tempo problemi ben più gravi della celiachia.

 

LA CELIACHIA NON E’ UNA MALATTIA PERMANENTE

Questa frase è una conseguenza dell’errore di cui abbiamo parlato sopra.
Molti celiaci e non celiaci, sono convinti che per un celiaco, pur mangiando cibi senza glutine e non sentendosi male (quindi asintomatico) possano essere guariti dalla malattia o che ne soffrano in modo lieve…IMPOSSIBILE!
La celiachia, così come sancito e stabilito dai nuovi LEA nel luglio 2016, è stata inserita nel registro delle malattie croniche, ciò vuol dire che durerà per tutta la vita e che da essa non si guarisce, ma come sappiamo bene esiste un utilissima cura che è la dieta senza glutine.

 

LA CELIACHIA E’ UNA MALATTIA EREDITARIA

Questo “falso-mito” ha generato molta confusione e si è diffuso in modo molto capillare. Ciò che trae in inganno e che ci fa pensare che la malattia sia del tutto ereditaria è dovuto al fatto che all’interno di uno stesso nucleo familiare troviamo spesso più individui affetti dalla celiachia (genitore e figli – nonni e nipoti – fratelli ecc) tuttavia la celiachia non è una malattia ereditaria ma…

La celiachia è una patologia complessa corredata sia da fattori genetici che ambientali; i geni legati alla predisposizione alla celiachia rappresentano un fattore necessario ma non sufficiente allo sviluppo della malattia. Il fattore ambientale fa, dunque, la sua parte importante. Rappresentano fattori di rischio ambientali per lo sviluppo della malattia la qualità e la quantità di glutine assunto, eventuali infezioni intestinali, le modalità di alimentazione durante il primo anno di vita ed altre concause ancora poco note.

Questa definizione è data da uno dei più importanti medici italiani che si occupa di celiachia da anni, il professore Carlo Catassi. 

Ma ci chiediamo anche: da chi o da cosa nascono questi falsi-miti?
Non credo sia possibile addossare la colpa a qualcuno, piuttosto le cause potrebbero essere ricercate in più fattori, ad esempio:

  1. in una scarsa capacità di comunicazione con i propri pazienti da parte dei medici che seguono tutto l’iter diagnostico del malato;
  2. così come la mancanza di un’adeguata formazione sul tema da parte dei medici di base;
  3. la scarsa intraprendenza personale da parte di noi stessi celiaci ad informarci in modo adeguato su temi che ci riguardano;
  4. l’informazione spesso distorta e da “mordi e fuggi” che circola sul web.

 

Quindi maggiore attenzione e senso critico.

 

 

 

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