Bambini e alimentazione senza glutine

 

Bambini e alimentazione senza glutine: quando la salute viene prima di tutto

In diversi articoli già pubblicati abbiamo parlato in maniera approfondita di alimentazione  e di dieta senza glutine, anche nei bambini.

Dopo il workshop al Gluten Free Food a Roma, torniamo a parlare di alimentazione senza glutine, stavolta nei bambini.

Un recente articolo apparso su un notissimo quotidiano nazionale, proprio nella settimana della celiachia, ha sottolineato che la dieta senza glutine non è salutare come sembra, soprattutto nei bambini, come hanno evidenziato i vari interventi al congresso della Società europea di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica ESPGHAN, tenutosi recentemente a Praga.

Sotto accusa è lo sbilanciamento in favore dei grassi  rispetto alle proteine nei prodotti come pane, pasta, prodotti da forno dolci e salati confezionati.

Chiaramente, rispetto ai loro analoghi glutinosi, il contenuto proteico negli alimenti senza glutine è più basso.

Perchè?

Osservando le etichette dei prodotti senza glutine, appare chiaro che in molti sono gli amidi  – sia da tuberi come le patate sia da cereali naturalmente senza glutine come il mais – a predominare invece che le farine. Mentre l’amido è un lungo polimero di amilosio e amilopectina, che a loro volta sono delle lunghe catene di glucosio, nell’amilosio e nell’amilopectina il glucosio si lega con dei legami specifici nello spazio e questo fa sì che le molecole di glucosio si dispongano a loro volta nello spazio in maniera diversa. Quindi, gli amidi sono una immensa riserva energetica, perchè dalla rottura di ogni legame presente nel polimero si libera una molecola di glucosio, che ricordiamo è il carburante delle nostre cellule.

Nelle farine, oltre agli amidi, sono presenti le proteine ed infatti il glutine è un complesso di proteine.

Va però sottolineato come la ricerca scientifica stia aiutando l’industria alimentare nella formulazione di prodotti free from più bilanciati sotto il profilo dietetico-nutrizionale.

Ne abbiamo parlato in diversi articoli, ad esempio in quello sui semi di chia, in quello sul latte di soja, in quello sugli aspetti nutrizionali del pane, in quello sugli additivi della panificazione senza glutine, in quello sulla pasta senza glutine e in molti altri ancora.

Per una alimentazione consapevole, per i bambini e per tutti, è quindi necessario un equilibrio tra zuccheri, amidi, grassi, proteine, ecc. Se in ogni dieta, intendendo come dieta uno stile di vita, è necessario un consumo adeguato di frutta e verdura, lo è ancor di più in una dieta free from come quella senza glutine, proprio per evitare bruschi innalzamenti del picco glicemico, proprio per bilanciare la presenza dei grassi . Insomma, si può seguire da adulti e soprattutto insegnare ai nostri bambini una dieta senza glutine  bilanciata, evitando le insidie e gli agguati che potrebbero portarci a soffrire di diabete alimentare e di gravi forme di obesità. Per fare ciò diventa quindi fondamentale la conoscenza dei prodotti che mangiamo e quindi leggere le etichette, sempre senza demonizzazioni.

Certamente cucinare e panificare in casa sono una alternativa salutare; inoltre si possono scegliere gli addensanti da utilizzare per le preparazioni, con un occhio attento, ricordando che gli addensanti non sono solo amidi, ma anche tantissimi prodotti, che ritroviamo anche nell’industria alimentare. Però, diciamolo francamente, a volte, sia a scuola sia in ufficio aver qualcosa di pronto, di già preparato è un sollievo. Chiaro, bisogna informarsi ed informare, evitando le insidie e gli agguati.

Inoltre, informandoci meglio e informando possiamo capire e far capire che l’alimentazione senza glutine non è “dietetica” nel senso di minor contenuto calorico. E’ dietetica, perchè rientra in un regime dietetico che moltissime persone devono seguire per star bene. Ricordiamo sempre che non soltanto i celiaci devono seguire l’alimentazione senza glutine, in quanto cura, ma anche i gluten sensitive, cioè coloro che soffrono di gluten sensitivity o sensibilità al glutine non celiaca (NCGS), ma anche chi soffre di altre patologie, come ad esempio la fibromialgia.

Il fatto che ci siano sempre più persone che seguono una alimentazione senza glutine non vuol dire “banalizzare la malattia celiaca” come riportato in un altro articolo sempre dello stesso notissimo quotidiano nazionale, sempre durante la settimana della celiachia.

E’ vero, ci sono persone che scelgono l’alimentazione senza glutine per pura moda, ci sono persone che senza nessun fondamento razionale e scientifico fanno seguire ai bambini una alimentazione senza glutine e anche free from. Purtroppo questi eccessi salgono alla ribalta e riempiono le pagine della stampa.

Però, sottolineiamolo che la maggior parte di persone, bambini inclusi, che seguono l’alimentazione senza glutine o sono celiache o sono affette da gluten sensitivity o son affette da altre patologie per le quali la dieta senza glutine è utilissima nella remissione degli effetti della malattia.

Ancora una volta, informandoci in maniera più approfondita e informando a nostra volta evitiamo demonizzazioni e banalizzazioni, come quella che spesso subisce la gluten sensitivity o sensibilità al glutine non celiaca della quale abbiamo trattato in moltissimi articoli e della quale seguiamo la ricerca scientifica con molta attenzione, tanto che ne ritorneremo a parlare nuovamente ed estesamente.

Nutriamoci meglio e nutriamo meglio i nostri bambini, informandoci meglio sull’alimentazione senza glutine e non solo.

 

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