Emicrania, celiachia e gluten sensitivity

L’emicrania… solo chi ne soffre sa quanto invalidante e debilitante possa essere ciò che molti liquidano come un banale mal di testa.

Intanto, un mal di testa non è mai banale. Inoltre, l’emicrania può essere compagna di altre sintomatologie, come ad esempio la gluten sensitivity e la celiachia.

In un suo studio pubblicato sull’American Journal of Gastroenterology il prof. Antonio Gasbarrini ha osservato che nelle persone, che soffrono di emicrania, la celiachia è dieci volte più frequente. Poiché l’emicrania è spesso caratterizzata da disturbi vascolari a livello cerebrale, il team di ricercatori guidati da Gasbarrini ha evidenziato i legami tra i disturbi vascolari della celiachia e i disturbi vascolari dell’emicrania. Una nota importante che va sottolineata è che gli emicranici cronici celiaci (il 4%) non avevano un quadro della celiachia così conclamato, poiché l’atrofia dei villi era parziale, però presentavano tutti i sintomi extradigestivi…

Ciò mi porta a pensare che tra i restanti emicranici cronici potevano esserci dei gluten sensitive, non rilevati…chissà.

La domanda mi viene spontanea perché in uno studio antecedente a questo di Gasbarrini (2003), Hadijvassiliou e i suoi collaboratori avevano studiato un piccolo gruppo di pazienti dove avevano notato anomalie nella risonanza magnetica ed erano persone gluten sensitive e sofferenti di emicrania.

Va detto che tra i sintomi non gastrointestinali che riguardano sia la gluten sensitivity sia la celiachia ci sono emicrania con aura e senza; inoltre, in molte neuropatologie invalidanti o comunque importanti in termini di gestione (vedasi l’autismo, ad esempio) i pazienti possono anche essere gluten sensitive o celiaci – sempre per il discorso legato al leaky gut.

La stanchezza che sembra cronica, le difficoltà a digerire, la diarrea e l’emicrania sono sintomi che sembrano non correlati tra loro, ma nel caso di una persona gluten sensitive o di una persona celiaca lo sono e spariscono nel momento in cui ogni fonte di glutine è eliminata dalla dieta quotidiana.

Il primo sintomo di glutening – esposizione incontrollata e improvvisa al glutine – è appunto l’emicrania, che poi a cascata porta con sé gli altri sintomi.

Il glutening è il frutto della contaminazione e della cross-contaminazione; ecco perché anche attraverso il GFFD raccomandiamo attenzione alle materie prime e soprattutto alla loro manipolazione, sempre cum grano salis ovviamente. Aggiungo che il livello di glutine oltre il quale si hanno reazioni avverse è noto e che i prodotti senza glutine in Italia, ma anche in altre nazioni europee e nel mondo, hanno un livello di tracce di glutine oltre modo sicuro (si è addirittura in eccesso di sicurezza)

L’emicrania può anche essere sintomatologia di altre intolleranze (un esempio è quello delle solanacee), ma anche di altre problematiche, come ad esempio la sensibilità alla istamina, oppure può essere legata all’assunzione di prodotti alimentari nervini (ad esempio, il cioccolato, l’alcol etilico, ecc.).

Però, in definitiva che cosa è l’emicrania? È una patologia neurologica, che può essere cronica, ed è considerata tra le forme più comune di mal di testa; è considerata debilitante e si può distinguere in due sottotipi: con aura e senza aura. Si può manifestare con attacchi ricorrenti, di frequenza e di durata variabile. Sintomi correlati all’insorgenza della crisi emicranica possono essere: nausea, vomito, sensibilità aumentata alla luce, anche al suono e agli odori.

Il dolore è pulsante e situato lateralmente e anche delle basilari attività fisiche come salire le scale possono intensificare il dolore.

L’emicrania senza aura è quella più frequente e, nelle donne, può essere spesso associata al ciclo mestruale.

Un ruolo rilevante nell’emicrania senza aura è anche presentato da molecole come l’ossido nitrico ed il peptide correlato alla calcitonina

L’emicrania con aura è stata precedentemente definita come emicrania classica od oftalmica oppure accompagnata o anche complicata. È caratterizzata da disturbi della vista, di tipo reversibile, che vanno da piccoli flash ad oscuramenti/annebbiamenti del campo visivo o perdita temporanea della vista. L’aura si manifesta prima da alcune ore a due giorni prima dell’attacco emicranico vero e proprio. Inoltre, può essere accompagnata anche da rigidità muscolare o formicolio su collo, spalle o arti; da problemi di coordinamento (disorientamento o mancanza di equilibrio); difficoltà a parlare e in rari casi anche perdita di coscienza. I sintomi sono reversibili, ma aggravano la debilitazione data dall’emicrania.

Altri sintomi che possono verificarsi durante un attacco di emicrania sono: sudorazione improvvisa, diminuzione del livello di concentrazione, brividi, pallore, minzione frequente, diarrea e dolore addominale. Inoltre, ci sono anche sintomi definiti prodromi dell’emicrania e questi sono: improvvisa stanchezza, sonnolenza, irritabilità e tendenza a cambiare umore.

Diverse sono le cause scatenanti dell’emicrania (i cosiddetti triggers), come si può osservare nella tabella.

Tabella dei triggers, fonte : my personal trainer, Gluten Free Travel and Living
Tabella dei triggers, fonte : my personal trainer, Gluten Free Travel and Living

Una ipotesi mette anche in campo fattori di predisposizione ereditaria e famigliarità.

Per la diagnosi vanno escluse tutte quelle sintomatologie che come effetto possono dare mal di testa, come ad esempio sinusite, glaucoma o altre più gravi come l’ictus. In più, oltre ai necessari test come TAC o risonanza magnetica o elettroencefalogramma, alcuni parametri sono necessari per una corretta diagnosi, come ad esempio la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la nausea, la concomitanza di celiachia o gluten sensitivity e anche la tensione dei muscoli cervicali.

Per la cura, lo specialista, una volta effettuata la diagnosi, consiglierà il principio attivo più adatto.

Per esperienza, quello che può fare il paziente è ascoltare lo specialista e non aver paura né di prendere le medicine necessarie né di aspettare per prenderle; inoltre, è comunque bene curare il proprio stile di vita e l’alimentazione così da tenere sotto controllo alcuni dei triggers.

Fonti bibliografiche e visive

Gabrielli M. et al., Am J Gastroenterol. 2003

Hadijvassiliou M. et al. Neurology, 2001

Hadijvassiliou M. et al. Lancet Neurol 2010

Hollon et al. BMC Gastroenterology 2013

R.P.K. Ford, Medical Hypotheses 2009

Helen Griffiths, Coeliac Disease – Nursing Care and Management

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http://ihs-classification.org/

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livinlifeinlouie.wordpress.com

www.bowenmigraineresearch.co.uk

 

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