Il vaccino per la celiachia in arrivo

Il vaccino per la celiachia è in arrivo .

 

Anzi, il vaccino è gia arrivato. Questo è il succo di molti articoli presenti sul web e su quotidiani nazionali da circa un mese.

A ben leggere, i titoli degli articoli sono accomunati dal vaccino, ma trattasi di due vaccini diversi.

Il vaccino anti celiachia è il Nexvax2, prodotto dalla ImmusanTInc. (Cambridge, MA-USA).

La ImmusanT è una compagnia farmaceutica che, attraverso le biotecnologie più avanzate, sta studiando terapie e vaccini per diverse malattie autoimmuni, come la celiachia ma anche come il diabete di tipo I autoimmune.

Il vaccino Nexvax2 da loro messo a punto è una immunoterapia (terapia immunomodulante), contiene 3 porzioni differenti di antigene, meglio definite come epitopi, che sono riconosciute dalle proteine presenti sugli anticorpi responsabili della risposta autoimmune della celiachia. Le proteine presenti sugli anticorpi sono le cosidette CD4+ e gli anticorpi sono le cellule T o linfociti T. Questi linfociti hanno un ruolo fondamentale, poiché la celiachia è una malattia autoimmune a base genetica mediata dai linfociti T.

La base genetica della celiachia risiede nella presenza degli HLA-DQ2 e HLA-DQ8, i quali sono degli aplotipi, ovvero sono delle precise combinazioni lineari di alleli (che sono le forme che un gene può assumere) in una ben determinata regione cromosomica. In sostanza, chi soffre di celiachia presenta questi tratti genetici che attivano la risposta immunitaria dei linfociti T in presenza di glutine, o meglio in presenza della gliadina presente nel frumento, nell’orzo, nella segale, nel farro e in tanti altri cereali contenenti glutine.

Come abbiamo scritto, gli HLA-DQ2 e HLA-DQ8 sono delle combinazioni e quindi esistono diverse versioni, che in genetica e in biologia sono chiamate isoforme. In particolare, per la celiachia è di assoluta importanza l’HLA-DQ2.5, poiché è sicuramente associato alla celiaca, alla dermatite erpetiforme, al diabete di tipo I, alla sindrome di Lambert-Eaton, alla sindrome di Sjögren e all’epatite autoimmune.

Il vaccino Nexvax2 è stato oggetto di un attento protocollo di ricerca e di studio ed i risultati della prima fase di sperimentazione sono stati presentati alla Digestive Disease Week 2016, svoltasi a San Diego in California. In due poster e una presentazione sono stati presentati i risultati di studi controllati in doppio cieco e con placebo. I pazienti erano celiaci che presentavano l’HLA-DQ2.5 e ad essi sono stati somministrate o dosi di Nexvax2 o placebo. I risultati sono stati molto promettenti, poiché è stata verificata sia la buona tollerabilità del vaccino sia la sua efficacia. L’ottimale conclusione degli studi della fase 1 hanno portato alla progettazione della fase 2 di sperimentazione e studio. Infatti, come si legge in diversi articoli, comunicati stampa e sul sito della ImmusanT stessa, l’inizio della fase è atteso nei primi mesi del 2017.

Il vaccino Nexvax2 non è quindi disponibile sul mercato né tantomeno è distribuito in Italia.

Il vaccino distribuito in Italia, nello specifico nelle regioni Puglia e Sicilia, non è un vaccino, una terapia per i celiaci, ma è un vaccino per il rotavirus.

Rotavirus Gluten Free Travel and Living
Rotavirus Gluten Free Travel and Living

Abbiamo spesso parlato di micriobiota umano e dell’importanza del suo equilibrio e abbiamo spesso parlato anche del fatto che tutti coloro che soffrono di intestino poroso (leaky gut), quindi celiaci, gluten sensitive, persone affette da IBS, ecc., presentano un disequilibrio del microbiota. Da un recente studio pubblicato su Gastroenterology (Aprile 2016) è emerso come alcuni virus possano mettere a rischio l’equilibrio del microbiota e concorrere quindi alla manifestazione della celiachia in soggetti geneticamente predisposti. Tra i virus colpevoli sono presenti il reovirus, il norovirus ed il rotavirus. L’infezione da rotavirus, secondo le ricerche effettuate da Reinhard Hinterleitner e collaboratori, stimolerebbe delle cellule presenti nell’intestino tenue, conosciute come cellule dendritiche, le quali hanno un ruolo ben preciso: attivare la risposta immunitaria da aprte dei linfociti T in presenza di patogeni di qualsiasi tipo. Cosa accade se l’intestino di persone geneticamente predisposte ha subito l’esposizione a questi virus? Accade che le cellule dendritiche attivano la risposta immunitaria dei linfociti T in presenza della gliadina del glutine e questo è il grilletto, il trigger della celiachia. Poiché queste infezioni virali possono diventare croniche, l’attivazione della risposta immunitaria permane, ad ogni ingestione di alimenti glutinosi c’è una risposta immunitaria e l’intestino comincia a crollare, fino all’appiattimento dei villi. La celiachia è conclamata. Tutto ciò accade in soggetti geneticamente predisposti e poco o nulla si sa riguardo a pazienti da gluten sensitivity o da altre malattie croniche intestinali.

Per il rotavirus esiste da sei anni un vaccino, che viene somministrato in diverse nazioni europee. In Italia, la regione Sicilia lo fornisce gratuitamente ai bambini, mentre la regione Puglia lo fornisce per tutte le persone che lavorano in comunità (case famiglia, ospedali, scuole, asili, case di assistenza, ecc.).

In seguito alla segnalazione di una nostra lettrice – che ringraziamo sentitamente-, abbiamo appurato che l’ASL di Lucca, l’ASL 3 in Sardegna (Lanusei, Salluri, Oristano), L’ASL Gallura e anche quelle di Nuoro, Sassari e Cagliari, nonchè le ASL in Piemonte, Lazio e Calabria hanno il vaccino per il rotavirus. In molte ASL la  somministrazione di questo vaccino è gratutita per i bambini e le persone a rischio, ma è opportuno contattare le ASL e verificare con loro la fruibilità del vaccino e la sua gratuità.

vaccino celiachia Gluten Free Travel and Living

Sicuramente la diffusione di questo vaccino per persone geneticamente predisposte, magari anche per persone affette da altre malattie croniche che vedono l’intestino protagonista, potrebbe rivelarsi di estrema utilità. Va però sottolineato per la celiachia che tale vaccino non elimina la predisposizione genetica, ma riduce sensibilmente l’attivazione del trigger della malattia.

In attesa di eventuali sviluppi, progressi e avanzamenti, l’unica cura è informarsi in maniera consapevole e mangiare altrettanto consapevolmente senza glutine, ma con tanto gusto.

Per approfondire il discorsot sul microbiota ecco il link per i nostri articoli sul microbiota:

Per approfondimenti

http://www.immusant.com/

http://www.immusant.com/docs/ImmusanT%20DDW%20Data%20Release%20FINAL%205.24.16.pdf

http://www.celiachia.it/public/bo/upload/aic%5Cdoc/US7%20vaccino_celiachia.pdf

https://news.google.it/news/story?ncl=dBQrtVBZsnpNgIMzRsQAbvW-hqcVM&ned=it

http://oryzafood.it/2016/07/13/contro-celiachia-forse-un-vaccino/

http://www.gastrojournal.org/article/S0016-5085(16)31664-X/abstract

http://www.lastampa.it/2016/07/12/scienza/benessere/il-vaccino-che-mette-al-riparo-dalla-celiachia-HmhASwUCSQh79qPtoC7RaO/pagina.html

http://www.ilmeteo.it/notizie/celiachia-scoperto-un-vaccino-che-potrebbe-prevenire-la-malattia?refresh_cens

http://www.pharmastar.it/?cat=30&id=21643

https://scilog.fwf.ac.at/en/biology-and-medicine/4353/viruses-as-risk-factors-for-coeliac-disease

 

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