Scuola di cucina: storia dei bignè

La settimana scorsa vi abbiamo svelato la ricetta del mese, i bignè, con un fantastico video fatto dalla nostra bravissima Sonia per la nostra Scuola di Cucina.

Una ricetta golosa e versatile, perché si può declinare sia in versione dolce che salata.

Pasta bigné- Gluten Free Travel & Living
Pasta bigné- Gluten Free Travel & Living

Ma chi è stato l’inventore dei bignè, conosciutissimi anche con il nome di choux?

L’origine risale addirittura all’epoca rinascimentale ed è strettamente legata al nome di Caterina de’ Medici.

Il suo primo creatore fu il capo pasticcere mediceo Penterelli. Quando però la donna, nonché futura regina, sposò Enrico II di Francia, portò con sé il suo chef dall’Italia, affinché potesse mantenere le sue abitudini culinarie anche oltralpe. Lo chef si chiamava Popelini ed è lui che ha perfezionato la ricetta e cucinato il primo profiteroles della storia, nel 1540.

Il profiteroles è formato da una montagna di bignè, ripieni di panna, ricoperti da una golosa colata di cioccolato, decorato con spruzzi di panna, qua e là.

Perché si chiamano anche choux? Choux in francese significa cavolo, e ai bignè venne dato questo nome proprio per la loro forma, anche se, oggi, a nessuno di noi viene in mente l’ortaggio quando sente la parola francese.

Il suo successo comunque fu ritardato di due secoli, infatti solo nel XVII secolo, e cioè quando la pasticceria divenne tradizione, che il profiteroles venne sdoganato, grazie al pasticcere Careme, che inventò il primo Croquembouche (una piramide di bignè guarnita di caramello) e inventò gli éclair, cioè  bignè di forma allungata, ripieni di crema pasticcera o chantilly e glassati sopra.

L’impasto dei bignè è una miscela di acqua, farina, uova e burro da lavorare a caldo. Poi si lascia raffreddare e si inserisce in una tasca da pasticceri, in modo da otteneretante palline che cotte in forno si gonfiano rimanendo vuote all’interno.

La caratteristica dei bignè è quella di avere un sapore neutro così da poter essere farcito a piacere sia in versione dolce che salata.

Infine, un classico profitterol composto da 4 palline possiede circa 300 Kcal, ma non lasciatevi spaventare da questa notizia, è solo un piccolo dettaglio.

Se volete partecipare alla nostra Scuola di Cucina, potete postare la vostra ricetta di bignè ogni giorno della settimana e mandare la vostra ricetta qui, esponendo questo banner

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In ogni caso, essendo venerdì aspettiamo le vostre ricette senza glutine, ma con tanto gusto, per il nostro 100% Gluten Free (Fri)Day e lasciate le vostre ricette qui

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