I Novotel del gruppo AccorHotels: a Milano gli hotel amici del senza glutine parte 1

 

A Milano gli hotel amici del senza glutine esistono e sono meravigliosi: sono i Novotel del gruppo francese AccorHotels.
Gli hotel sono tre, ubicati strategicamente nella città: Novotel Milano Nord Cà Granda, a ridosso del centro, Novotel Milano Linate Aeroporto, in via Mecenate fuori dal traffico cittadino, e Novotel Milano Malpensa Airport, situato nei pressi dell’aeroporto internazionale di Malpensa.
Tutti sono facilmente raggiungibili con la macchina, cosa non sempre facile a Milano e zone limitrofe, e tutti hanno un parcheggio per gli ospiti, altro elemento fondamentale in questa città dove per trovare un luogo dove lasciare la macchina si può girare in modo frustrante e inconcludente per tempi biblici.
Ma non è solo l’accessibilità quello che caratterizza questi hotel, bensì la grande quantità di offerte e di vantaggi per i clienti, e per clienti non si intendono solo coloro che pernottano, ma tutte le persone che vogliono godere dell’ottima cucina dei ristoranti, dei bar sempre disponibili per uno snack o un rinfresco e delle varie iniziative che ogni hotel realizza e di cui parliamo nella
seconda parte di questo reportage, e ovviamente delle
proposte senza glutine che le tre strutture milanesi offrono.
I tre hotel hanno delle caratteristiche in comune, ma ognuno si differenzia in base alle alla location e alle possibilità offerte dalla propria architettura.
Iniziamo dagli elementi che hanno in comune.
Entrando in nei Novotel milanesi si accede ad un ambiente elegante, decorato senza sfarzo, ma in modo impeccabile, con legni e essenze che fanno sentire a casa.

Esistono varie postazioni per poter lavorare comodamente, in tranquillità, dotate anche di computer, e piccoli spazi di lettura arredati con poltrone di ispirazione anni ’50.

 

 

Per i più piccoli esiste un’area attrezzata e, cosa non da poco, sino ai 16 anni se dormono nella camera con i loro genitori possono alloggiare gratis, con colazione inclusa.

I colori degli ambienti sono caldi, pastello, rilassanti. Decorazioni, lampade, libri sparsi e persino i giocattoli per i bimbi fanno di questi hotel dei luoghi di accoglienza amichevoli, allegri, rilassanti, e accoglienti per tutti: dall’uomo d’affari alla famiglia.

Tutti gli hotel hanno una zona esterna con piscina, che a Milano, città stritolata dal traffico e dalle
costruzioni è un vantaggio immenso, anche per chi si ferma pochi giorni.

Il bar è presente in tutte le strutture, è a disposizione dei clienti in ogni momento per un drink o uno spuntino

Questo è quello che si vede a prima vista, ma noi abbiamo avuto la fortuna di poter parlare con i tre Direttori degli alberghi che ci hanno spiegato come la catena AccorHotels sia impegnata in un progetto di sostenibilità verso il cibo e l’ambiente e come da sempre esista una sensibilità verso chi ha problemi di intolleranze alimentari o ha fatto scelte etiche come i vegetariani.

Il gruppo AccorHotels, infatti, sta realizzando il Progetto Planet 21, basato sulle indicazioni dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Il progetto ha come obiettivo la realizzane azioni concrete per il risparmio di acqua, energia, e per
evitare lo spreco alimentare.
Per quello che riguarda il food, Planet 21 è estremamente interessante e completo: a partire dai
prodotti usati e dagli ingredienti che provengono da fornitori certificati che devono rispecchiare la
filosofia di sostenibilità ambientale e i principi di correttezza etica.
Ogni hotel della catena realizza una propria ricerca di prodotti locali, le coltivazioni di frutta, verdure e cereali devono essere il più possibile organiche e biologiche. Alcuni tè provengono da colture rain forest certified e in parte dal commercio equosolidale.
I ristoranti degli hotel non hanno in menù prodotti ittici o marini a rischio estinzione.
Gli chef sono invitati a stimare gli acquisti e organizzare lo stoccaggio del cibo in modo da ridurre al minimo lo spreco.
In alcuni casi gli hotel fanno accordi con organizzazioni umanitarie per ritirare le eccedenze di cibo e distribuirle a chi ne ha bisogno.
Tutti e i tre gli hotel milanesi visitati hanno un orto urbano, da cui arrivano tutte le erbe
aromatiche usate in cucina e qualche verdura e frutta: ho visto spuntare zucchine e fragole, e a Milano è una cosa quasi miracolosa

Oltre che sulla base della sostenibilità ambientale, nei Novotel di Milano l’offerta gastronomica è formulata pensando anche alla salute.
I menù sono equilibrati, si cerca di ridurre i grassi, il sale e lo zucchero.
Novotel sostiene la fondazione Veronesi e alcuni piatti presenti nei menù dei ristoranti degli hotel sono basati sulle linee guida che la fondazione suggerisce per un’alimentazione sana e bilanciata.
In quest’ottica di accoglienza e di rispetto verso gli ospiti, i Novotel dell’area milanese, sono attrezzatissimi per offrire piatti vegetariani, vegani, senza lattosio e, quello che a noi più interessa,
senza glutine.
Le tre strutture visitate sono state formate dalla AIC, ma gli stessi chef hanno studiato ed approfondito l’argomento e sono in grado di preparare un’offerta gluten free partendo dalla colazione sino alla cena, passando anche per l difficile momento dell’aperitivo, controllando tutto il processo ed evitando ogni tipo di contaminazione.

La sensazione che abbiamo avuto entrando negli hotel e rimanendovi a mangiare era di sollievo: non dovevamo stare attente alla briciola inquieta, al chiedere se per caso fosse possibile avere qualche cosa senza glutine, non abbiamo dovuto rinunciare al dolce.

Per scegliere i piatti senza glutine basta basarsi sui codici indentificativi delle caratteristiche dei vari piatti (senza glutine, fondazione Veronesi) oppure sul menù specifico gluten free. L’offerta è davvero ampia, dall’antipasto al dolce.

Il Bar ha a disposizione una piccola selezione di prodotti senza glutine per ogni momento del giorno e la scelta per la colazione è abbondante, dedicata e separata per evitare la contaminazione con i prodotti con glutine.
La coccola gluten free per gli ospiti dell’albergo inizia dalla prenotazione, in cui potete indicare il vostro regime alimentare e le intolleranze.
Durante la nostra visita agli hotel ci siamo sentite accolte e benvenute, e ci siamo veramente rilassate.
Dalla nostra esperienza e da quella dei nostri lettori sappiamo che ogni volta che una persona con intolleranze alimentari va a mangiare fuori casa accende le antenne, inizia una minuziosa perlustrazione del piatto, e le domande rivolte ai camerieri si trasformano, a volte, in un interrogatorio al malcapitato che deve mediare tra cliente e cucina.
Ogni celiaco può confermare questa reazione leggermente ansiogena nel rapporto con la ristorazione, reazione logica se quel che si mangia può far stare veramente male.

Qui tutto questo non c’è stato.
Era tutto deliziosamente e amichevolmente gluten free.

Segue alla prossima puntata: state collegati!

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