Mangiare senza glutine a Modica: Putia del coppo

Oggi ci manda la sua recensione un’amica di Gluten Free Travel & Living, la chef Michela Lareddola che ha fatto il nostro primo corso di cucina a Palermo al Gambero Rosso.

Michela Lareddola Gluten Free Travel and Living

Michela ha all’attivo diverse esperienze professionali in ristoranti di alto livello (tra cui il ByeBye Blues – ristorante stellato – di Mondello) e l’apertura di un piccolo bistrot biologico, ideandone i piatti partendo dall’amore per i prodotti del territorio.

Le sue passioni sono la pasticceria, la panificazione e la sperimentazione di impasti a lievitazione naturale.

Nel 2011 in occasione di un concorso indetto dal Gambero Rosso realizza insieme a Manfredi Bernardini (montatore e videomaker) la puntata pilota del Format “Daily Kitchen”.

Dal 2012 collabora in qualità di docente con la scuola di cucina del Gambero Rosso di Palermo. Da diversi anni gestisce un suo blog (Pranzo alle Otto) con particolare attenzione al biologico ed ai prodotti naturali, e collabora attivamente al sito Food Lovers, un canale che si propone di selezionare le migliori videoricette presenti sul web.

Ma adesso passiamo la parola direttamente a lei che ci parla di un locale non facente parte del circuito AIC.

“La vita senza glutine è assai difficile, soprattutto se da poco è il tuo nuovo modo di cibarti e soprattutto se pensi che il mondo si sia evoluto in modo da non farti sentire la mancanza di questa fantastica proteina… Invece ti rendi conto della poca attenzione al problema, soprattutto quando viaggi e la reperibilità anche di un biscottino diventa impresa ardua e a volte impossibile. La mia visita a Modica prevedeva il pranzo, e nonostante io non sia celiaca, ma molto sensibile, non ho voluto abbandonare la dieta neanche per un instante del mio viaggio.

Con grande sorpresa trovo a Modica una pasticceria gluten free, Bye spike, fuori dal centro storico e ahimè chiusa per ferie, e un piccolo localino, in centro, che lavora con la formula del coppo: ed è qui che abbiamo pranzato.

 

Putia del coppo Gluten Free Travel and Living

La “Putia del coppo” è in pieno centro, il locale è molto piccolo, ma la formula è snella e veloce. I proprietari, una giovane coppia, pieni di entusiasmo e voglia di parlarti delle loro scelte, del loro lavoro, e delle materie prime usate. Per scelta le loro panature e pastelle sono gluten free e posso dire di non aver mai mangiato una pastella più buona di quella privata alla Putia. Il menù è molto semplice: fritto di paranza, polpettine di riso al pomodoro e altre con verdure di stagione, caponata, patate fritte pastellate, e le cecelle cioè delle panelle cotte prima in forno e poi fritte.

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Il pesce è super fresco e nulla rimane ad aspettare in frigo per giorni e giorni, la spesa è infatti giornaliera, di stagione e per quello che si può anche autoprodotta.

 

Putia del coppo Gluten Free Travel and Living

La pastella è di mais e vi assicuro che è una pastella meravigliosa, leggera e la frittura risulta essere molto digeribile. Abbiamo ordinato un coppo di paranza e un coppo di polpette di riso, una gazzosa ed un chinotto polara per un conto totale di 11€. E se andate non perdete l’occasione di scambiare quattro chiacchiere con i proprietari, è sempre un piacere interagire con persone competenti e che con passione e amore si dedicano al proprio lavoro”.


Putia del coppo Gluten Free Travel and Living
La Putia del coppo

corso Umberto I 197

Modica
cell. 333 263 6433

 

foto e testi di Michela Lareddola

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2 Commenti - Scrivi un commento

  1. Ciao Michela,
    ho letto il tuo commento ,io sono celiaca e non posso “sgarrare” rischiando un pò perchè si sta molto male ,portandomi problemi di salute
    Non dire che i prodotti sono senza glutine perchè le contaminazioni fanno creare problemi di salute per i celiaci ,l’olio di frittura può essere contaminato ed essere di semi proibito per i celiaci ,hanno il pane e le briciole possono andare ovunque se non si ha un angolo a parte
    Se vuoi essere sicura o inviti gli esercizi ad entrare in AIC ma non pubblicizzarli per Gluten free
    ESSERE CELIACO NON è UNA MODA MA UNO STILE DI VITA PER RIMANERE IN SALUTE

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  2. Stefania Oliveri

    Ciao Manuela,
    anche io sono celiaca e pure mio figlio lo è e non possiamo “sgarrare”, come dici tu, nemmeno noi, anche perché io sto malissimo già con la contaminazione.
    È vero, anzi verissimo che anche solo la contaminazione fa male a noi celiaci.
    Ma nel post non si dice che usano pane col glutine, né senza glutine, mentre si dice chiaramente che tutte le fritture sono senza glutine.
    In ogni caso, la chef Michela ha sottolineato di essere molto sensibile, per cui segue una dieta senza glutine, anche se non è stata ancora diagnostica celiaca.
    Questo per dirti che noi prendiamo seriamente le nostre recensioni e vi diciamo tutto molto chiaramente, poi sta alle persone se fidarsi solo dei locali AIC, oppure cercare conforto (in momenti in cui tutti quelli certificati sono chiusi) in un locale che cucina senza glutine pur non essendo certificato.
    In ogni caso, cara Manuela, se il senza glutine diventasse anche una moda e sempre più persone e locali cominciassero a prendere più seriamente questo problema, forse avremmo una vita migliore anche noi celiaci.
    Grazie per il tuo commento e a presto

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