Il panettone senza glutine: la video ricetta

Panettone senza glutine- Gluten Free Travel & Living
Panettone senza glutine- Gluten Free Travel & Living

 

Odore di spezie, luminarie, regali da comprare, alberi da decorare, presepi da addobbare, bimbi in festa….questo è il Natale, questo e tanto altro.

Momenti di convivialità, tavole imbandite, giochi di carte e brindisi, il Natale in Italia ruota quasi del tutto attorno al buon cibo e l’essere celiaci non ci priverà di questo, nemmeno al momento di gustare un buon panettone!

E’ con tanta soddisfazione che vi invitiamo a seguirci in cucina e a preparare questo fantastico panettone.

Che lo arricchiate con gocce di cioccolato come abbiamo fatto noi o con dei canditi, il risultato sarà eccelso.

Ci siamo rifatti ad una ricetta del maestro Francesco Favorito che vi abbiamo presentato qui alla quale abbiamo apportato solo due modifiche dettate dalla reperibilità dei prodotti sostituiti, la farina e il CMC (Carbossilmetilcellulosa) che abbiamo omesso.

Panettone profumatissimo, morbido, gustoso e senza retrogusti di sorta.

 

Ma passiamo agli ingredienti che ci serviranno:

Per il pre-impasto:

250 g farina (Preparato per dolci senza glutine Molino Dallagiovanna)

125 g uova

25 g tuorlo

50 g zucchero

3 g lievito di birra fresco

100 g latte

50 g burro

Per il 2° impasto:

tutto il pre-impasto

125 g farina (Preparato per dolci senza glutine Molino Dallagiovanna)

50 g zucchero

3 g lievito di birra fresco

25 g tuorlo

50 g uova

25 g latte (noi ne abbiamo usati 60 g)

75 g burro

75 g gocce di cioccolato senza glutine

1,5 g gomma di xantano

rhum scuro (o aroma panettone senza glutine)

 

per due stampi da panettone di 500 g ciascuno.

 

Non resta che lasciarvi alla video ricetta.

Grazie e alla prossima.

 

 

17 Commenti - Scrivi un commento

  1. buonasera , non ho capito il primo impasto va messo a a lievitare in frigo o fuori con la ciotola coperta da pellicola ? grazie , voglio proprio farlo.

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    1. Sonia Mancuso

      ciao Rosangela, grazie a te. Lo copri con pellicola e lo lasci fuori dal frigo se in cucina da te fa caldo, da me c’era freddino l’anno scorso e non l’ho messo in frigo. Se lo tieni in frigo poi lo fai tornare a temperatura ambiente prima di continuare ad impastare. Buon lavoro e buone feste

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    1. Sonia Mancuso

      Ciao Gabriella, avvolto nel cellophane dovrebbe durare anche una settimana, ma come per tutti i nostri prodotti c’è la tendenza a seccare un poco; male che vada un giretto in microonde li rimette in sesto.
      Ps. il mio problema è che non ho mai aspettato tanto per aprire il panettone né, una volta aperto, è durato tanto, quindi le mie sono supposizioni.

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  2. Ciao Sonia,
    Stamattina ho iniziato a fare il pre impasto, cambiando solamente la marca della farina. Ho usato Farabella, ma l’impasto non somiglia per niente a quello tuo… Anzi è abbastanza liquido(la consistenza del pandispagna crudo). Dove ho sbagliato e secondo te verrà ugualmente il panettone alla fine ?

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    1. Sonia Mancuso

      ciao Gabriella, cambiando farina non avrai mai lo stesso risultato con gli stessi quantitativi. Ogni mix ha una suo bilanciamento di amidi, farine e addensanti e i liquidi vanno bilanciati di conseguenza, è una cosa che diciamo di continuo ahimè. Non che con questa marca (che peraltro non ho mai provato per i grandi lievitati, quindi non te ne so parlare) non possa venire un buon panettone, ma non è detto che su 350 g di farina tu possa o debba inserire 350 g di liquidi (tra uova e latte). Ti consiglio, nel impasto successivo, di versare molto lentamente sia il latte che le uova e di capire quanto liquido riesce ad assorbire. Mi dispiace non avere letto prima il tuo commento, avrai impastato ormai …fammi comunque sapere come sta andando. Buon lavoro.

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  3. Ciao Sonia,
    ti scrivo sconfitta dal panettone… ho aggiustato di liquidi nel secondo impasto e sembrava della consistenza giusta… ma qualcosa deve essere andato storto nella 2° lievitazione… anche se l’ho fatto lievitare 4h30’…
    E’ venuto duro come un mattone, tanto che sto pensando di farne delle fette biscottate.
    Il sapore è quello giusto ma zero alveolatura… insomma un mattoncino… peccato dopo tutte quelle ore di lavoro… pazienza… proverò con il pandoro magari è più semplice.
    grazie mille per la disponibilità, un abbraccio.

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    1. Sonia Mancuso

      ciao Gabriella, mi dispiace tantissimo! Quello che posso dirti è di riprovare con altra farina, non puoi capire la differenza che esiste tra le varie miscele in commercio! Non demordere, anche il pandoro è fattibile, ma devi sempre valutare la farina usata, se non trovi questa usa Nutrifree per pane. Un abbraccio, grazie per il feedback e buone feste.

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  4. Buon giorno, in commercio dove sono io del mulino della Giovanna trovo solo mix per pane e pizza, per pasta frolla e per dolci fritti quale delle tre va bene? Sennò altra farina? Grazie

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    1. Sonia Mancuso

      salve Donatella, se proprio non trova altro può “provare” con la miscela per fritti, altrimenti può cambiare farina e usare la Revolution (ma deve capire bene l’apporto di liquidi, quindi versi i liquidi pian piano) o la Caputo . Infine se non trova nessuna di queste può fare un mix lei usando in prevalenza farina di riso finissima, fecola e maizena, Grazie a lei e buona domenica

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