Caponata di melanzane alla siciliana

Caponata di melanzane alla siciliana, un must imperdibile dell’isola

Caponata di melanzane alla siciliana - Gluten Free Travel and Living
Caponata di melanzane alla siciliana – Gluten Free Travel and Living

La caponata di melanzane alla siciliana è uno di quei piatti che, visitando la Sicilia, vanno assaggiati per forza.

Il termine “caponata” deriva dal pesce lampuga che nell’isola viene chiamato appunto capone.

Come spesso accade nei piatti della tradizione, la caponata è la versione povera del piatto consumato dalla nobiltà siciliana, a base di pesce e altre verdure.

Non potendo comprare il pesce, i poveri lo hanno sostituito con ingredienti che gli agricoltori avevano a portata di mano, le melanzane.

La caponata è la celebrazione delle verdure estive siciliane, ogni famiglia ha la sua versione.

Caponata di melanzane alla siciliana - Gluten Free Travel and Living
Caponata di melanzane alla siciliana – Gluten Free Travel and Living

La regola base è che le melanzane tagliate a cubetti vengano fritte a parte e poi unite alle altre verdure. Capperi, olive verdi, cipolla e sedano sono ingredienti che non devono mancare; a questi, a seconda della tradizione locale (catanese, palermitana, messinese che sia) vanno aggiunti pomodori freschi, pomodori pelati oppure salsa di pomodori e in alcuni casi anche i peperoni.

La caponata è un contorno che può essere preparato in abbondanza è conservato in vasetti, un poco come se fosse una confettura, da consumare nel periodo invernale.

Pur essendo un contorno o un antipasto, un siciliano verace è più probabile che lo consumi con un tozzo di pane come se fosse un piatto unico: così facevano i miei nonni, così faccio io.

Una volta che si inizia ad assaggiare la caponatina con del buon pane è difficile fermarsi.

Ma andiamo alla ricetta.

Quella che vi propongo qui è a base di verdure fresche stagionali, nessun pomodoro pelato (che solitamente si consuma quando non è più stagione) e nemmeno peperoni, che dalle mie parti non si usano in questa preparazione.

La caponata richiede il suo tempo e va mangiata fredda, perché è molto più buona.

Ingredienti:

1 kg melanzane lunghe nere

3 grosse cipolle

1 gambo di sedano

3 cucchiai di capperi

200 g olive verdi

2 carote (facoltative)

5 grossi pomodori rossi maturi

sale

olio di semi per friggere

5 cucchiai circa di olio d’oliva

2 cucchiai di zucchero di canna

1/2 bicchiere di aceto (oppure vino bianco)

basilico fresco

 

Procedimento:

Lavate le melanzane, asciugatele e tagliatele a grossi cubetti.

Riponete i cubetti in uno scolapasta e salate leggermente la superficie.

Lasciate che rilascino il liquido di vegetazione anche per un’ora.

Scaldate abbondante olio di semi in una casseruola e friggete le melanzane finché non diventano dorate e croccanti.

Riponete su di un piatto nell’attesa.

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Lavate e pelate il sedano.

Tagliatelo a pezzetti e sbollentatelo in un poco di acqua acidulata con un poco di succo di limone.

Scolate il sedano e tenetelo da parte.

Se usate capperi sotto sale, metteteli in ammollo con acqua fredda e poi sciacquateli abbondantemente per rimuovere il sale.

Pelate le carote e tagliatele a tocchetti.

Tagliate la cipolla a pezzi non troppo piccoli.

Scaldate l’olio d’oliva in un’ampia casseruola e soffriggete le cipolle, non devono diventare scure ma solo insaporirsi.

Unite le carote e il sedano e lasciate che si insaporiscano.

Tagliate i pomodori a pezzi.

Tagliate a pezzi grossi le olive e se hanno il nocciolo, rimuovetelo.

Caponata di melanzane alla siciliana - Gluten Free Travel and Living

Unite pomodori, capperi e olive in casseruola e mescolate.

Aggiustate di sale, unite lo zucchero e l’aceto e mescolate.

Infine unite le melanzane fritte.

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Coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma moderata per circa 30′, aggiungendo il basilico spezzettato a metà cottura.

La caponata dovrà risultare ben amalgamata, con poco liquido.

Aspettate che sia fredda e servitela.

La caponata va conservata in frigo e dura un paio di giorni.

Se volete, potete invasarla da calda in barattoli caldi (un poco come si fa per le confetture)  e conservarla per un periodo maggiore.

In realtà i piatti come questi di solito vengono preparati “ad occhio”, gli ingredienti non si pesano, vanno dosati con esperienza e gusto personale. Anche la quantità di zucchero e aceto solitamente dipendono dalla qualità delle verdure e solo l’assaggio può stabilirne la giusta dose.

Accompagnatela con del buon pane senza glutine fatto in casa e servitelo come antipasto o come contorno, ma anche come piatto unico è strepitoso.

 

 

 

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