10, 100 motivi per innamorarsi di Palermo

10, 100 motivi per innamorarsi di Palermo.

Il punto è che Palermo non si fa amare facilmente, è grande, caotica, sporca, ma è una città unica. Come tutte le città? No, Palermo è tutte le città.

Guardate un po’, vi incollo un trafiletto di wikipedia che sintetizza, sicuramente meglio di me, tutte le dominazioni che l’hanno invasa.

La città vanta una storia plurimillenaria e ha avuto un ruolo importante per le vicende del Mediterraneo e dell’Europa. Fondata dai Fenici tra il VII e il VI secolo a.C.[7], viene conquistata nel 254 a.C. dai Romani ed è divenuta il principale centro dell’isola (Provincia Sicilia)[8]. Conquistata dai Vandali nel 429, passa nel 536 sotto Bisanzio e poi inesorabilmente conquistata dai Saraceni nell’831. Successivamente, con l’avvento dei Normanni e il ritorno alla cristianità, fu la città di incoronazione per i numerosi sovrani di Sicilia, proprio a questa circostanza si devono i titoli attribuiti alla città: «Prima Sedes, Corona Regis et Regni Caput». Da allora è rimasta, con alterne vicende, la capitale del Regno di Sicilia fino al 1816.

Praticamente se non siete mai stati a Palermo, siete gli unici a non averlo fatto.
Tra tutte queste dominazioni, i Saraceni, gli arabi, sono stati quelli che più di altri hanno lasciato alla città una straordinaria eredità. Ma di questo farò accenno fra qualche riga.

Oggi proverò in qualche modo a raccontarvi un po’ della “mia” Palermo, la città che mi ha accolto 12 anni fa e che continua a tenere in custodia il mio cuore.

Palermo è fatta così, è come le più tormentate storie d’amore.

Ti conquista, ti fa stare male e quando ti decidi a lasciarla, ti riconquista inaspettatamente mandando in subbuglio stomaco, occhi e cuore.

Ha degli straordinari lati romantici, angoli di incommensurabile bellezza e piaghe brutte e inaccettabili.

Ma stringiamo il cerchio e andiamo subito ai dieci motivi per cui innamorarsi di Palermo. Se restassi qui qualche ora a scrivere forse potrei arrivare a 100, ma voi avrete già chiuso l’articolo.

ATTENZIONE: questa non è una classifica.

1 – I COLORI

Nessuna città ha più colori di Palermo. Vabbè si. l’azzurro del cielo e il blu del mare, che se davvero non li vedi non ci puoi credere.
Il verde e il marrone dei ficus secolari. Il bianco di piazza pretoria e il giallo della cattedrale.
Il rosa delle cupole. Il verde smeraldo di altre cupole.
L’oro. L’oro della cappella palatina. Un sogno a occhi aperti.

Dite la verità, avete mai visto niente del genere?
La Cappella Palatina vale il viaggio in Sicilia.

2 – PIAZZA PRETORIA

Dichiaro subito la mia debolezza.
Per Piazza Pretoria potrei fare follie. Da qualsiasi lato io mi ci avvicini perdo la testa, ho mille foto uguali e le custodisco tutte gelosamente.
Piazza Pretoria, realizzata in marmo di Carrara, è stata tenuta nascosta ai cittadini per tantissimi anni.
Adesso, finalmente, è un luogo vivo.

Non è che ci sono molte cose da dire, è bella, punto.

 

3 – I QUATTRO CANTI

State passeggiando per il centro storico, avete già fatto il pieno di palazzi storici, cortili, chiese e cupole meravigliose.
Poi arrivate ai Quattro Canti. Alzate gli occhi e il tempo si ferma.

 

🏆The Artist: @antoniocirincione 🌍Place: Quattro Canti- Palermo 🎊Complimenti/Our Congratulations!! . 🔼Visitate la sua splendida galleria/Please visit Her/His Gallery!! ______________________________________ 📸Foto scelta da/Pic chosen by: @postfata_resurgo . Admin: postfata_resurgo & Ilenia_81 . Visit the Bestphoto Galleries: ◽lombardia_bestphoto ◾milano_bestphoto ◽torino_bestphoto ◾roma_bestphoto_ ◽calabria_bestphoto ◾hdr_bestphoto ◽messina_bestphoto ◾palermo_bestphoto ◽trapani_bestphoto_ ◾enna_bestphoto ◽caltanissetta_bestphoto ◾catania_bestphoto ◽ragusa_bestphoto__ ◾agrigento_bestphoto ◽siracusa_bestphoto ◾bnw_bestphoto ◽etna_bestphoto ___________________________________ ✔Usa/Use #palermo_bestphoto ✔Segui/Follow @palermo_bestphoto ___________________________________ 🔄È gradito il repost/Repost is appreciated ___________________________________ 📆 Data/Date: 12 maggio 2018 #palermo #prospective #cloudysky #siciliabedda #sicily #sicilia #paesaggi #nature #landscape #ciaobedda #sky #clouds #picoftheday #instant #instalike #instancool #cute #adorable #tagforlike #amazing #smile #follow4follow #like4like #look #beautiful #noibestphoto #italia #italy

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3 – LE CHIESE

Parliamoci chiaro, la Cattedrale è bellissima, ma all’interno non è nulla al confronto con tutte le altre chiese di Palermo.
La Cattedrale è un’incantevole sorpresa che ti trovi davanti e vi consiglio anche di salire sui tetti per apprezzarne la maestosità.
Ma ci sono chiese per cui è necessario mettere gli occhiali da sole talmente lo splendore è abbagliante.

Due esempi vi faccio, solo due.

Casa Professa.

All’interno del quartiere dell’Albergheria, praticamente al mercato di Ballarò, è uno dei simboli del barocco siciliano nel mondo.

Poi c’è un altro tesoro, in Corso Vittorio Emanuele, a due passi dalla Cattedrale. Sconosciuta ai più, a me ha lasciato senza parole.
Ma è una Chiesa o un teatro? Questa è la domanda che chiunque si pone all’ingresso della Chiesa del Santissimo Salvatore.

Sono ancora a quattro e forse vi ho già annoiato.
Ma non avete ancora conosciuto i palermitani.

4 – I PALERMITANI

Nessuno mi fa arrabbiare più dei palermitani, ma sono loro che animano Palermo per cui non possono che essere inseriti in questa lista. Gentili sì, ma se non c’è caldo, perché se c’è caldo loro te lo fanno pesare, anche se stai solo respirando. E loro imprecano in modo che nemmeno le tragedie greche.
Il caffè lo sanno fare, ma te lo servono con i loro tempi perché se c’è una discussione in corso e tu stai per perdere l’autobus, mettiti comodo e aspetta quello successivo.
Ma ti aiutano tutti se hai perso la strada. Proprio tutti, nel senso che se chiedi indicazioni, l’intero quartiere te le fornirà, sempre diverse, e alla fine tu non c’avrai capito nulla, ma saranno in grado di accompagnarti a piedi a destinazione.
I Palermitani sono straordinari.

5 – TETTI, CUPOLE E CIELO

Le cupole di Palermo, che meraviglia! Non solo rosse, ma anche verdi e azzurre. Però parlare solo delle cupole sarebbe uno sgarro nei confronti dei tetti che raccontano la storia di una città in continuo cambiamento, ma apparentemente immobile.
Ma se parlo dei tetti e delle cupole devo tagliare fuori la chiesa dello Spasimo, bella e famosa proprio per non avere il tetto.

Allora ecco a voi una carrellata di tetti, cupole e cieli azzurri.

6 – I MERCATI DI PALERMO

Vi do subito una brutta notizia: la vucciria non esiste più. O meglio, come mercato esiste solo nelle pagine di guide turistiche poco aggiornate, ma resta sempre e comunque un luogo vivo in cui conoscere una città viscerale.
Un luogo che la sera si anima a festa e annulla qualsiasi differenza tra le persone che la popolano. Tutti diventano un unico cuore che batte. Al profumo di stigghiola.
Alla vucciria Palermo mostra la sua anima autentica, ma al tempo stesso folkloristica, cucita su misura per incantare i turisti che arrivano nella famosa piazza.
I veri mercati popolari sono rimasti quello di Ballarò e quello del Capo. Lì si trovano ancora i commercianti di frutta, verdura, pesce, spezie che abbanniano senza sosta. Sono i luoghi della spesa, in cui sentire il vocìo dei venditori e il profumo della frutta mischiato a quello del pesce.

7 – IL MARE

Palermo non sa mostrare il suo mare anche se ne gli ultimi anni la valorizzazione della “Cala” la zona turistica del porto, ha regalato un po’ di mare (da guardare) alla sua città.
In realtà è così grande che raramente la si pensa come una città di mare e per fare un tuffo è necessario comunque spostarsi verso Mondello, Addaura o la Riserva di Capo Gallo.

8 – L’ARTE / LA STREET ART

A Palermo ci sono dei bellissimi musei e li trovate in tutte le guide.
Mentre scrivo Palermo si accinge a dare il via a Manifesta, un’importante biennale itinerante d’arte contemporanea.
Ma è anche Capitale della Cultura 2018.

Ma oggi vi voglio parlare di street art perché qui ha assunto un ruolo inedito.
Sull’architrave del Teatro Massimo la scritta “L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita” fa da monito a una città che troppo spesso ha dimenticato il valore dell’arte.

La street art, e le sue innumerevoli forme, ha contribuito alla rinascita di alcuni quartieri popolari particolarmente difficili. Ma non solo, ha permesso al resto della città di prendere coscienza di realtà complicate che avevano il bisogno di far sentire la loro voce.

A partire da Borgo Vecchio Factory per finire con le recenti opere realizzate a Danissinni e Ballarò la street art ha portato le persone, i bambini, i giovani alla scoperta del loro quartiere, ma soprattutto ad amarlo, cercando di valorizzarlo.

Anche un muro scrostato può essere bello, basta valorizzarlo, basta raccontare le storie che stanno dietro a ogni parete diroccata.

Scoprire posti nuovi 😍

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9 – LE PIAZZE

Non è solo Piazza Pretoria a catturare il mio cuore, ma altri luoghi chiamati piazze che per me restano comunque dei salotti, dove ritrovarsi, ascoltare buona musica, bere una birra ghiacciata nelle calde sere d’estate.

Le piazze di Palermo sono accoglienti e da qualche anno hanno smesso di essere parcheggi (per fortuna!) per diventare incantevoli luoghi da vivere.

Piazza Bologni.

Piazza Sant’Anna (dove anche a pranzo ci si può ritrovare d’un tratto nel bel mezzo di un concerto blues o ad assistere a una lezione di filato!).

Piazza Magione.

Piazza Bellini.

Ps: lasciatevi alle spalle la Piazza e salite sul Chiostro di Santa Caterina.
Attendo le vostre mail di ringraziamento.

Piazza Verdi.

Piazza Politeama.

Sono sicura che ciascun palermitano vi parlerà della sua piazza preferita, magari anche di un luogo che io non ho citato.

10 – IL CIBO

Ma cosa c’è da dire sul cibo palermitano? Niente perché a Palermo si ha sempre la bocca piena. Dalla colazione alla cena (e al dopo cena).
Se per i siciliani il cibo è un’ossessione per i palermitani ancora di più. Venerano Santa Arancina come Santa Rosalia, il pane con la milza come una divinità.

La storia racconta che siano stati gli arabi a lasciare in eredità alla città quella che è l’attuale cassata siciliana. Così come tante altre straordinarie specialità che già dal nome ne evocano le origini.

Non per niente a Palermo c’è davvero una vasta scelta di locali senza glutine, dai bar alle pizzerie, passando per panifici, macellerie e ristoranti di classe. Anche se per alcuni la celiachia è un mistero, nessun celiaco resterà mai a digiuno a Palermo. Dico sul serio.

Noi negli anni abbiamo recensito tantissimi locali, alcuni di questi sono diventati nostri partners, siamo davvero sempre alla ricerca di novità.
Nella nostra mappa potete trovarli tutti.
E ricordate che se mai capiterà di non riuscire a trovare nulla da mangiare, ci sarà sempre un fruttivendolo con le sue quarare (i pentoloni in cui si cuociono le verdure di ogni tipo) e le verdure grigliate o un venditore di polpo bollito a salvarvi la vita!

Palermo #vucciria #cibodistrada #Polpobollito

Un post condiviso da Stefano Bianco (@bianco_stefano) in data:

Ci sono tanti luoghi che non ho citato, ma che andrebbero assolutamente visti in un tour della città.
E voi, avete un luogo del cuore a Palermo?

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