Sano e buono senza glutine: la recensione

 

Sano e buono senza glutine. scrito da Anna Villarini, edito da Sperling & Kupfler è un libro dedicato a

tutte quelle persone che pur non potendo mangiare glutine desiderano un’alimentazione sana, varia e gustosa; ma anche a chi vuole sperimentare nuovi sapori.

E fin qui tutto bene.

E’ anche la nostra filosofia, il notro target, e noi aggiungiamo anche chi non ha problemi di glutine perché più esatte informazioni circolano, anche tra chi non e celiaco o sensibilie al glutine, migliore sarà la qualità di vita di chi questi problemi li ha.

Diciamo che rispetto solo a 10 anni fa, di strada su questa consapevolezza se ne è fatta, e forse ringraziamo anche la moda che ha diffuso la parola glutine un po’ ovunque. Anni fa erano pochissimi a occuparsi e divulgare queste tematiche e molti di noi possono testimoniare faticosi e dolorosi anni di ricerca di una diagnosi, perché anche tra gli stessi medici e ricercarori non c’era grande conoscenza di queste patologie.

Adesso c’e un “mercato” e adesso gli editori si sentono in grado di pubblicare un libro di una ricercatice e o anche di una grande medico e ricercatpre come il dr. Alessio Fasano. Non ci resta che dire:  era ora.

Fatta questa premessa parliamo dell’autrice, e vi copio e incollo direttamente la biografia presente nel libro. Come vedete è una ricercatrice, esperta di alimentazione, in generale.

Anna Villarini (1965), biologa e specialista in Scienza dell’Alimentazione, vive e lavora a Milano.
È ricercatrice presso il Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione della Fondazione IRCCS-Istituto Nazionale dei Tumori, dove coordina alcuni studi di intervento alimentare.
Collabora, inoltre, come nutrizionista con il «Day Service Ipertensione» della Medicina
Cardiovascolare dell’Università di Milano, Fondazione IRCCS Ca’ Granda-Ospedale Maggiore
Policlinico di Milano. È spesso ospite, in qualità di esperta di nutrizione, di trasmissioni televisive e radiofoniche. Ha un’intensa attività di conferenze su tutto il territorio nazionale. Ha già pubblicato con successo Prevenire i tumori mangiando con gusto (scritto con Giovanni Allegro), Scegli ciò che mangi (con Francesca Di Gangi) e il ricettario Prevenire in cucina mangiando con gusto.

 

Il libro va subito al dunque nella premessa: si mangiano sempre più preparati industriali senza glutine,

ci si affida troppo spesso a quanto propone l’industria alimentare senza preoccuparci se quello che stiamo consumando fa male o bene alla nostra salute.

Da qui parte tutto.

Dopo un’introduzione su cosa è il glutine, la celiachia, la sensibilità al glutine, inzia una serie di approfondimenti su glutine e alimentazione, grani antichi, e infine una disanima sulle caratteristiche dei prodotti industriali: pasta, biscotti, merendine, ecc.

Che sono, in estrema sintesi, il male.

Mi piacerebbe una stessa analisi fatta su tutti i prodotti industriali. Perché è anche vero che esiste un tentativo dell’industria del senza glutine di migliorare qualitativamente questi prodotti, ad esempio andrebbero valutate maglio alcune alternative, come una pasta fatta con farine di legumi o cereali, ad esempio e che in effetti nel libro sono suggeriti.

Non so se la stessa cosa avvenga effettivamente per tutti i prodotti industriali.

La seconda parte del libro contiene una serie di ricette a base di cereali senza glutine e di legumi, che possono contenere spunti interessanti per variare l’alimentazione, in prevalenza vegetariane.

Ovviamente se cercate qualcosa legato alla nostra tradizione culinaria, non la trovate, a parte il risotto ovviamente, e nemmeno un pane soffice, o una pasta ripiena o dolci troppo ricchi.

Per quel che mi riguarda, ho una serie di pregiudizi su soja e quinoa, ma dopo aver vissuto in Argentina credo sia normale: ne parleremo dettagliatamente in un altro post.

Difetto enorme del libro: le foto!!! Le foto delle ricette non sono per nulla invitanti, e se è vero che non è la foto che fa la ricetta, è anche vero che oggi l’immagine è diventata necessaria e inesorabolmente legata alla ricetta.  Meglio evitarle del tutto se non sono attraenti.

In conclusione, consigliamo di investire 16,90 Euro in questo libro?

Sì, è sempre interessante avere una visione di quello che viene scientificamente considerato come “alimentazione sana”.

Leggetelo non come se fosse una bibbia, ma come un suggeritore.

Secondo me in generale l’equilibrio, anche parlando di alimentazione, è l’arma vincente: non mangiare pasta senza glutine tutti i giorni può essere sano, ma se vi acchiappa una voglia irrefrenabile di amatriciana fatela e non sentitevi in colpa.

Poi muovetevi, pregate che il vostra DNA sia gentile con voi, e godetevi la vita.

 

Post Comment