La celiachia e la giornata dell’alimentazione

La celiachia e la giornata dell'alimentazione - Gluten Free Travel and Living

Il 16 ottobre 2013 è la giornata mondiale dell’alimentazione indetta dalla FAO.
Tema di quest’anno, come si legge nel banner, è La salute dell’uomo dipende da sistemi alimentari sani, ossia sulla necessità di creare sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione, di integrare all’ambiente, le persone, le istituzioni ed i processi con cui le derrate agricole vengono prodotte, trasformate e portate ai consumatori.

L’opuscolo cita subito dati che tutti conosciamo e che volutamente ignoriamo:

Al mondo, un bambino su quattro di età inferiore ai cinque anni è rachitico.

Questo significa che 165 milioni di bambini sono così malnutriti che non
riusciranno mai a raggiungere il loro pieno sviluppo
fisico e cognitivo.

Al mondo, circa due miliardi di persone sono prive di vitamine e minerali, essenziali per una buona salute.

Circa 1,4 miliardi di persone sono sovrappeso. Di queste, circa un terzo è obeso e a rischio di malattia cardiaca coronarica, diabete o altre patologie.
Questi i due estremi. I due poli opposti di una società schizofrenica.

Per tutti gli approfondimenti vi rimando alle fonti originali della FAO.

Perché questo discorsetto e per di più di lunedí?

Perché da quando sono celiaca e mi informo, mi scontro, volente o nolente, con temi che riguardano l’alimentazione a tutto tondo, dalle fonti alternative di alimenti a come la “moda” della quinoa nei paesi cosiddetti avanzati può squilibrare la micro economia andina.
Dalla soia transgenica che sostiene intere economie, parlo dell’Argentina, il Brasile, gli Stati Uniti e tra un po’ aspettiamoci la Cina, ai raccolti perduti di mandioca per le inondazioni e conseguente riflesso sui prezzi. E la mandioca è presente in tantissime “farine” senza glutine.

Da quando sono celiaca a volte mi piango un po’ addosso e lotto per avere ristoranti con piatti senza glutine, far conoscere come far mangiare con sicurezza una persona intollerante, ma sempre, sempre, da qualche parte mi affiora una piccola vocina, come gli angioletti dei cartoni animati che arrivano a consigliare Paperino, che mi sussurra: beata te, c’è gente che non ha da mangiare, figurati se può andare al ristorante, smetti un po’ di lamentarti.
Oppure mi guardo attorno e vedo chi di alimenti ne ha anche troppi, soprattutto bambini (e non so perché, ma in Italia ho visto soprattutto maschietti in deciso sovrappeso).

Guardate questo video del 2010. Chi segue questo blog é probabilmente un appassionato di cibo e conosce Jamie Oliver, chef mediatico e grande comunicatore.
Questo è il suo discorso al TED award. Se non capite l'inglese guardate solo la carriola. È lo zucchero che un bambino in età prescolare ingurgita solo, dico solo, con il latte con additivi vari.


Le autrici di questo blog amano cucinare, amano parlare di cibo (come quasi tutti gli italiani) e tutte si domandano ogni giorno quale è la cosa migliore per noi e in nostri figli.

Come conciliamo tradizione, abbondanza e sostenibilità.

Come educhiamo i nostri i figli al gusto ma anche alla salute.

Come li difendiamo da falsi richiami pubblicitari, mode gastronomiche, diete strampalate.

Come evitare prese di posizione irrazionali e infondate e capire scienza e tecnologia.

E questo credo proprio che ci riguardi tutti ed è per questo che abbiamo deciso che questo mese parleremo di alimentazione a tutto tondo.

Seguiteci anche in questo viaggio e fateci sapere cose ne pensate.

Nota dal sito FAO

L’artista austriaco Friedensreich Hundertwasser (1928-2000) utilizzava colori vivi e forme organiche per esprimere la riconciliazione degli esseri umani con la natura, nozione che riflette il tema della Giornata mondiale dell’alimentazione di quest’anno. Immagine e cortesia della Fondazione Hundertwasser.

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