Gluten Free Summer: Intervista a Marta

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Le viaggiatrici del Gluten Free Summer hanno già superato metà del loro lungo e bellissimo viaggio nella nostra penisole e le abbiamo intervistate nuovamente per sapere un po’ di più delle loro impressioni sul nostro paese e come si sono trovate con l’accoglienza Gluten Free.

Oggi intervistiamo Marta Belli, conosciuta meglio come Mimma 

GFTL: Sei in Italia da 20 giorni, quale è il luogo in cui sei stata che ti è piaciuto di più e perché?

M: Direi Bologna, per più motivi, prima di tutto l’accoglienza della gente, poi per il cibo, la pasta fatta a mano che ho mangiato lì me la sono sognata per molto tempo. Poi anche per la qualità della vita, l’ho trovata una città in cui si vive bene, in cui tutto è a misura d’uomo, in centro non ci si sente soffocare.

GFTL: E quello che ti è piaciuto di meno?

M: Per il momento non saprei, ognuna a suo modo le località dove sono stata mi hannosorpreso, non ci sono stati molti punti negativi per il momento.

GFTL: Che differenze trovi nell’offerta di prodotti senza glutine tra l’Italia e il paese in cui vivi?

M: In Italia si sa cos’è il glutine, se ci si trova al ristorante raramente si deve spiegare al cameriere l’abc della proteina del grano, le persone ormai sono preparate. In Francia a parte le grandi città come Parigi e forse un po’ Bordeaux, Lyon, se esci fuori devi fare attenzione, spiegare sempre, nei minimi dettagli. L’offerta è conseguenza anche di quello. Un ristorante italiano che non fa senza glutine può sempre avere in dispensa un chilo di pasta glutenfree per le “emergenze”, in Francia rimane molto molto raro.

 

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GFTL: Quale è il luogo dove hai trovato il cibo gluten free che ti è piaciuto di più e perché?

M: Ho amato moltissimo la pizza di Rossopomodoro a Napoli, per il momento la migliore mai mangiata, molto equilibrata e mi sono stupita che ho potuto mangiarla tutta senza nemmeno lasciare i bordi. Altra sorpresa anche i tortelli fatti a mano che ho mangiato al circolo Montecuccoli e quelli del podere Pendolino verso Arezzo, mi piace quando il glutenfree non si limita a pasta e pane appunto tenuti in riserva per le emergenze, ma quando si integra alla cucina locale e quando le farine vengono lavorate per der vita appunto a una sfoglia senza glutine o a un impasto per fritture croccanti

GFTL: Dove, invece, ti sei trovata più a disagio nel mangiare gluten free?

Purtroppo in patria a Firenze, dove NON sono andata a mangiare glutenfree in un posto trovato sulla guida dove al telefono mi hanno risposto “mah, abbiamo qualcosa senza glutine, ma insomma meglio di no”. Ecco in posti così non è che faccia i salti di gioia, quindi non ci sono andata. Ma per il momento è stata la sola eccezione.

GFTL: Quale è la scoperta gastronomica che hai fatto? Ovvero quale piatto non avevi mai mangiato e hai scoperto in questo viaggio?

La pasta fatta a mano, stranamente.. Forse sette anni fa quando ho lasciato l’Italia il senza glutine era ancora un po’ indietro, invece oggi mi hanno sorpreso tutti i tortellini, ravioli, gnocchi, che si possono trovare… Sono ancora in cerca dei pici, mi piacerebbe davvero poterli trovare! Se avete delle dritte… 

 

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GFTL: Che raccomandazioni daresti a un turista che volesse visitare il nostro paese?

Sempre telefonare! Sempre informarsi prima. In estate molto spesso i ristoranti sono chiusi per ferie e quando si fanno chilometri per arrivarci non è bello… Spesso anche ilmenu per celiaci è su ordinazione perché ci vuole tempo per preparare, non è il caso delle grandi città, però può succedere.

Ad ogni modo la comunicazione è la via migliore, spesso anche i ristoratori (che non fannoparte del circuito AIC) sono spaventati dal cliente celiaco, più si comunica e si scambiano le idee, meglio ci si trova.

Grazie Marta e buona continuazione!!

Potete leggere il diario di viaggio di Marta in Gluten Free Summer.

Il suo profilo Facebook è marta.belli.mimma

El suo profilo Instagram è marta.belli.mimma

 

Foto di Marta Belli.

 

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