Scuola di cucina del 100% GFFD: cucinare senza cottura

Mi sono sempre chiesta perché ci si lamenta del caldo in estate e del freddo in inverno, dovrebbe essere normale: in estate fa caldo e in inverno fa freddo. Perché stupirci? Invece ci stupiamo.

Probabilmente siamo viziati dalle nostre case, uffici, luoghi vari ben condizionati, d’estate e d’inverno,  quindi quando arriva la stagione,  con gli eccessi di temperatuta, siamo straniti e basiti e ci becchiamo anche il solito temino dei giornalisti televivi sugli eccessi climatici con tanto di immagini di turisti con i piedi a mollo nella fontana di Trevi (orrore).  Questo non toglie che l’effetto serra esista e che siamo divorando i polmoni verdi del nostro pianeta, tra deforestazione selvaggia, incendi e via dicendo.

Oggi proviamo a dare un piccolo aiuto alla riduzione del riscaldamento globale non accendendo il forno, nè i fornelli e oltretutto eliminiamo una fonte di scontento stagionale: il troppo calore: ovvero suggerimenti su cosa cucinare senza cottura.

Non faremo cucina raw, ovvero crudista, perché in realtà quest’ultima richiede di una serie di ammenicoli come essicatori, germogliatori, spiralatori, frullatori, centrifughe ed estrattori: tutti elettrici. Non entro in questa sede nel merito dell cucina raw, cosa è se fa bene, fa male, o forse. Ce ne occuperemo un’altra vola (con meno caldo) e chiederemo vari pareri.

Quello che oggi vi proponiamo sono una serie di piatti da preparare a freddo che fanno parte della tradizione mediterranea o sono entrate nei ricettari per meriti propri di bontà, come la cheesecake senza cottura.

La grande famiglia delle insalate la lasciamo per un momento in disparte, ma ricordate che sono una meravigliosa risorsa che può diventare un piatto unico freschissimo.

Iniziamo con gli antipasti.

Il classico antipasto italiano, soprattutto visto dall’estero, è freddo: abbiamo grandissime materie prime come salumi, formaggi, integrato da sottaceti e sottolio che sono stati preparati magari a temperature più miti di fine estate.

Il Pinzimonio o, come si dice gloriosamente a Roma, il cazzimperio, citando il Belli: “Co ssale ppepe e cquattro gocce d’ojjio poderessimo facce er cazzimperio” è uno sfizio che piace sempre, sgranocchiare carote, sedano e altre verdure magari mentre si prepara la cena è sano e divertente.

La famiglia delle bruschette offre infinite possibilità, dalla classica con aglio, pomodoro e basilica, a quelle più elaborate come quella di Stefania Conti con pomodori secchi e mandorle.

Bruschetta con patè di pomodorino secco e menta

 

Tra gli antipasti possiamo inserire le alici marinate, come quelle proposte da Isabel Fontana

Involtini di Melanzane Ripiene di Riso e Alici Marinate

 

 

Come antipasto potremmo considerare anche le panzanelle, acquacotta e panbagnato, ma qui gate attenzione al tipo di pane senza glutine che usate, potreste ritrovarvi un pappone immondo: anzi fateci sapere se avete fatto delle buone panzanelle.

L’area antipasti poi può esplorare il mediterraneo con hummus (se avete i ceci già lessati…), mousse di formaggio, tzatziki, e altri sfizi come questi: l’hummus di tonno di Pentagrammi di farina o la mozzarella con limone di Jamie Oliver proposta dalla nostra Anna Lisa Iacobellis

Mozzarella al limone di Jamie Oliver

Passiamo ai primi piatti.

Il gazpacho è il principe dei “primi”, ammesso e non concesso che il concetto di primo esista nella cucina spagnola, una freschissima soluzione. La ricetta l’ha fornita al 100% Gluten Free Travel & Living Nutrichef

Gazpacho andaluso

Per i secondi, la tradizione italiana prevede carne cruda, che ovviamente deve essere di altissima qualità, quindi trovate un macellaio amico, serio e sincero…

Partiamo dalla carne all’albese, normalmente fatta con carne di Fassone, tritato o tagliato a fette sottili, condita con olio, limone e, per chi può, tartufo. Da non confondere con il carpaccio, ovvero le sottili fette di filetto, condito con poco o nulla (rucula e parmigiano non hanno nulla a che vedere con la ricetta originale..). Ovviamente non possiamo dimentare la tartare, come questa di Monica Giustina:

Tartare ai pomodori secchi e lime

Tra i secondi la tradizione italiana e in particolare quella pugliese considera il pesce crudo, pescato e mangiato, dai molluschi ai crostacei. Ovviamente a casa non possiamo fare la stessa cosa, ma possiamo approffittare dei carpacci di pesce, sempre che il pescivendolo sia vostro amico fidato e sincero. E in ogni caso se volete fare marinate di pesce o altre ricette con pesce crudo prima congelatelo per 48 ore, evitere vermetti insidiosi.

Noi vi proponiamo un carpaccio vegetariano di Francesca Maroncelli.

Carpaccio di carciofi con olive di Gaeta e pinoli tostati

A questo punto siamo arrivati al dessert.

Ovviamente c’è il gelato, come questo della nostra Stefania Oliveri,  un tripudio all’estate e alla Sicilia, con fichi e marsala.

Gelato fichi e marsala senza uova

E per finire il caffè, ma dentro una cheesecake senza cottura..

Cheesecake senza cottura al caffè

Buona cucina fresca e senza cottura a tutti voi

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