Alimenti gratuiti per i celiaci: una sintesi del nuovo decreto

AGGIORNAMENTO al 3 SETTEMBRE 2018
Il 28 agosto 2018 il decreto di cui sopra è stato approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (QUI la versione integrale).

Alimenti gratutiti  per i celiaci: che cosa succederà con il nuovo decreto?

Qualche giorno fa è stato presentato alla Conferenza Stato Regioni il nuovo decreto ministeriale che prevede la revisione del Registro Nazionale degli Alimenti (RNA)  previsto dall’art 14 comma 3 del DPCM 12 gennaio 2017.  

L’iter di approvazione non è ancora concluso, perché la discussione sul decreto è stata rinviata e, comunque una volta approvato  deve essere firmato dal Ministro della Salute e poi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Sino a quella data si fa riferimento al vecchio ordinamento.

Ma cosa cambia e cosa contiene il nuovo decreto? Ormai credo che tutti i celiaci lo sappiano, ma repetita iuvant.

Il decreto conferma la gratuità dei prodotti senza glutine per i celiaci seppure con una riduzione del tetto di spesa del 19%. Il risparmio stimato in 30 milioni di euro annui, dovrebbe essere ricollocato nella prevenzione e comunicazione a favore dei nuovi celiachi o di chi ancora non ha una diagnosi certa.

La riduzione della spesa, più che da un taglio netto, deriva da un mix di iniziative congiunte: dalla riduzione dei prezzi dei prodotti, in particolare quelli che sono presenti nella grande distribuzione, da una ridefinizione degli importi dei buoni per fasce di età, in cui si riduce l’entità dei buoni per i soprattutto per i soggetti maschili e dalla revisione generale del Registro Nazionale degli alimenti senza glutine erogabili, che garantisce comunque anche gli alimenti definiti “ad alto contenuto di servizio”, come piatti pronti e preparati.

Il criterio con cui sono stati definiti i tetti di spesa mensile è quello di garantire la copertura del 35% dell’apporto calorico giornaliero da carboidrati privi di glutine, considerando i fabbisogni per fasce di età, di cui abbiamo già parlato.

In questa tabella riportiamo i nuovi tetti di spesa e le nuove fasce di età a confronto con la situazione attuale.

 

I buoni sono destinati a chi ha una diagnosi di celiachia e a persone affette da dermatite erpertiforme.

I prodotti acquistabili con i buoni sono gli alimenti contenuti nel Registro Nazionale degli alimenti che in etichetta hanno queste diciture:

  • senza glutine, specificatamente preparati per celiaci;
  • senza glutine, specificatamente preparati per persone intolleranti al glutine.

 

Ai fini dell’erogazione gratuita a carico del SSN, Servizio Sanitario Nazionale, sono inclusi nel Registro Nazionale presso il Ministero della Salute, anche le seguenti categorie di alimenti:

  • pane e affini, prodotti da forno salati;
  • pasta e affini; pizza e affini; piattaforma pronti a base di pasta;
  • preparati per basi pronte per dolci, pizza, pane;
  • prodotti da forno e dolciari;
  • cereali per la colazione.

Questo è in estrema sintesi il decreto.

AGGIORNAMENTO al 3 SETTEMBRE 2018

Il 28 agosto 2018 il decreto di cui sopra è stato approvato e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (QUI la versione integrale).

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