Oggi conosciamo: Günther Karl Fuchs

Oggi conosciamo: Günther Karl Fuchs - Gluten free Travel and LivingOggi intervistiamo Gunther Karl Fuchs autore di un blog indispensabile, da leggere e frequentare con assiduità, Papille Vagabonde.

La papille vagabonde di Gunther ci guidano a decifrare i messaggi pubblicitari dei prodotti
dell’industria alimentare, a capire come fare un’alimentazione equilibrata, a sfatare miti e mode alimentari.

GFT&L: La nostra domanda di rito è: chi è Gunther Karl Fuchs?

GKF: un papà, un ciclista, un blogger a tempo perso.

GFT&L: da quando e perché ti interessi di alimentazione?

GKF: Io non sono specializzato in Scienze dell’Alimentazione, lo era mia moglie, che spesso mi coinvolgeva nel suo lavoro di ricerca all’Università. Per cultura accademica non davo molto importanza all’alimentazione, la ritenevo una perdita di tempo. Una volta occuparsi di Medicina voleva dire occuparsi di terapie e di farmaci, poco importanza si dava allo stile di vita, la prevenzione e l’alimentazione. Con il tempo è cresciuto l’interesse e la consapevolezza e ho maturato un diverso punto di vista, è stato tutto un divenire non ho scelto di occuparmi d’alimentazione mi ci sono ritrovato coinvolto diciamo a mia insaputa.

GFT&L: quando è iniziata la tua attività di blogger e perché?

GKF: su blogger nel 2007, ma avevo gia iniziato su un altra piattaforma nel 2005. Tenevo una rubrica su una rivista nazionale dove non andavo d’accordo con il direttore, ho cosi trasferito l’attività che avevo sulla stampa, che tanto non era retribuita, al blog.

È coinciso con la perdita di mia moglie, credo che alla base c’era un bisogno di comunicare.

Inizialmente non volevo parlare in termini medici o scientifici dell’alimentazione, non mi sembrava il caso ma poi vedevo che ero credibile solo se scrivevo di quello che sapevo e che conoscevo, non facevo fatica e mi veniva molto più naturale.

GFT&L: tu hai 3 blog: Papille vagabonde, papille vagabonde 2 e ricette vagabonde? Come mai sono separati?

GKF:È stato un errore nel senso che volevo tenere separate le ricette vagabonde che sono un puro divertimento culinario, da papille vagabonde dove affronto temi più seri, poi è nato papille vagabonde 2 per rispondere a tutte le domande che mi arrivano per email che sono personali e magari non interessavano tutti.

Secondo me bisogna aprire un blog solo ed essere se stessi sia per scherzare che per scrivere delle cose che si ritengono importanti, solo se si è se stessi si riesce ad arrivare al pubblico indipendentemente dagli argomenti, da come si scrive, dalle foto da ciò che si racconta.

GFT&L: in Italia pensiamo di avere una profonda cultura alimentare. Conoscendo le realtà di altri Paesi che ne pensi?

GKF: in Italia c’è molta attenzione all’alimentazione, fa parte dei carattere degli italiani, pensano oggi quello che mangeranno domani, in nessun altro posto del mondo avviene così. C’è una grande tradizione alimentare un sapere che viene passato da madre in figlia e che nel corso degli anni si arricchisce.
Ci sono comunque anche altri paesi che hanno una grande cultura alimentare, ultimamente sono stato in Vietnam.È stata un autentica sorpresa: una cucina popolare ma raffinata con una grande varietà di verdura e frutta.

Bisogna dire però che lo stile di vita degli italiani si è modificato negli ultimi anni lasciandosi alle spalle quello che era la dieta mediterranea, non sempre questa nuova cultura alimentare si coniuga con la salute e con un alimentazione equilibrata.

GFT&L: come si educa a una corretta alimentazione? La scuola potrebbe avere un ruolo?

GKF: la migliore educazione che si può ricevere è in casa, in questo modo diventa naturale e spontanea una corretta alimentazione, ovviamente il sostegno della scuola è importante con gli anni e con la crescita ma deve avere personale preparato e specializzato per comunicare con i bambini e ragazzi in modo adeguato.

GFT&L: come ci si difende dalle propagande, dagli slogan delle industrie alimentari?

GLF: per gli adulti ragionando, per i bambini invece insegnando a ragionare con la propria testa e che non tutti i messaggi che arrivano sono positivi e che bisogna imparare a scindere quando un messaggio può essere utile o quando un messaggio  invece potenzialmente negativo per sé e per la propria salute. Bisogna parlare apertamente con i ragazzi, proprio quando si guarda la tv insieme o si è a tavola.

GFT&L: cosa ne pensi delle varie mode alimentari: dal crudismo, ai vegani o al gluten free senza una ragione medica?

GKF: che purtroppo le mode passano e il nostro organismo invece rimane ma non privo di danni, a volte errori alimentari non sono immediatamente visibili lo diventano con il tempo e con l’età. Le ultime ricerche in questo settore ci parlano di nutrigenomica e nutrigenetica dove le persone rispondono in modo diverso a uno stesso alimento.
Questo vuole dire che uno schema alimentare dà risultati diversi a secondo di chi lo segue. Bisogna imparare ad ascoltare i segnali che il nostro corpo invia e intercettare i primi segnali non positivi e modificare l’alimentazione, piuttosto ricorrendo a un professionista serio per una dieta personalizzata.
Oggi gluten free è di moda, possiamo dirlo, ogni tanto appare una star che dice grazie all’alimentazione gluten free ho perso 10 kg, è un messaggio deviante.
Io ricordo anni fa quando i celiaci acquistavano i prodotti in farmacia, oggi invece c’è una
scelta più vasta, le aziende hanno anche migliorato la qualità degli alimenti gluten free, li
possiamo trovare anche al supermercato a un prezzo più concorrenziale.
Per dimagrire non c’è bisogno di un alimentazione gluten free, anche se questa può aiutare ad avere un alimentazione più varia e meno monotona, una delle cause dell’obesità è proprio la monotonia della dieta, si mangia le stesse cose senza fantasia, la dieta celiaca ti spinge di più a cercare alternative ma le cause dell’obesità non si risolvono così.
In genere però ci rimango male per i celiaci, mi arrabbio, perché queste dichiarazioni non credo facciano bene, seguire una dieta celiaca può essere difficile, doloroso e molto complicato, anche se oggi è meno complesso di qualche anno fa.

GFT&L: cosa pensi delle crociate pro o contro gli OGM e in generale del cosiddetto “biologico”?

GKF: in questo campo c’è molta confusione, io sono sempre stato contrario agli OGM, ma nuove tecniche hanno reso desuete le OGM e allora perché tenerlo? Il biologico quando è veramente biologico dovrebbe essere più sano, ma sappiamo che non ci potremo nutrire il mondo. Quello che oggi mi preoccupa è il fatto che il mercato delle sementi per la coltivazione sono in mano a sei multinazionali , il fatto che poche persone abbiano questa importanza risorsa per l’intero pianeta mi sgomenta più degli OGM.

GFT&L: perché si cerca sempre un ingrediente, un cibo panacea di tutti i mali?

GKF: perché è molto bello pensarlo, fa parte della nostra cultura popolare. In realtà la prima forma di farmacia venne sviluppata nei conventi con utilizzo delle erbe officinali, era nei conventi che si ricevevano le prime indicazioni su come curarsi e su come alimentarsi a secondo delle necessità fisiologiche, questo ha fatto assumere ad alcuni alimenti un potere miracoloso.

GFT&L: chi fa la spesa e cucina in casa tua?

GKF: io e mia suocera, senza di lei non riuscirei a fare metà delle cose che faccio, ma spesso ci seguono anche i ragazzi, insegnare a fare la spesa è un compito da genitore.

GFT&L: hai qualche consiglio gluten free per i nostri lettori ?

GKF: invito a leggere sempre le etichette dei prodotti alimentari di prestare attenzione agli acquisti in prodotti privi di etichetta e a non eliminare o ridurre i prodotti derivati del latte (ricordo che ci sono prodotti derivati del latte privi si lattosio o con una minima percentuale come lo yogurt) e gli alimenti ricchi di fibre alimentari.

Grazie Gunther e a presto nei tuoi blog

Oggi conosciamo: Günther Karl Fuchs - Gluten free Travel and Living

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di Günther Karl Fuchs, papillevagabonde.blogspot.com

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