La Svezia per il 100% Gluten Free (Fri)Day

E oggi, parliamo di Svezia!

Svezia, vi starete chiedendo? Ma oggi non è venerdì, quindi il giorno dedicato al 100% Gluten Free (Fri)Day!

Sì, ma siccome è estate e tempo di partenze, questo e i prossimi venerdì, saranno dedicati a dei paesi stranieri, mete di vacanze.

Oggi, tocca alla Svezia. E non parleremo dell’Ikea (sembra impossibile, ma è vero).

Forse non è proprio la meta più scelta e gettonata, ma sicuramente la Svezia merita di essere visitata, sebbene sia molto conosciuta  per un famosissimo marchio le cui polpette spopolano.

Svezia

Io non ci sono mai stata, ma proprio per sopperire a questa mancanza, ho progettato, a breve, un viaggio lì. Toccherò Stoccolma, la capitale, Goteborg, e due isolette, Marstrand e Styrsö, mete delle vacanze degli svedesi, sperando che il tempo regga.

Quindi mi sto informando per bene, per essere pronta ad ogni evenienza. Ma vi assicuro che al mio ritorno vi racconterò tutto, soprattutto tutto quello che riguarda la Svezia gluten free, che, diciamolo, quando un celiaco viaggia, è quello che gli interessa di più.

Per adesso ho scoperto che, tutto sommato, la Svezia è celiac friendly, perché mangiano sopratutto pesce, carne e verdure.

Ovviamente, mangiare questi cibi a colazione, soprattutto per noi italiani, non è il massimo. Ma gli alberghi contattati mi hanno assicurato che garantiscono pane e pancakes senza glutine. Evviva!

Inoltre ho scoperto che in molti supermercati, oltre a trovarsi i prodotti della Schaer, si trovano dei prodotti “freschi” svedesi e quindi potrò provare anche i loro dolcetti e il loro pane con i semi.

Nella valigia metterò sicuramente qualcosa per ogni evenienza, ma sono piuttosto fiduciosa, d’altro canto i paesi nordici sono sempre più all’avanguardia, no?

Comunque, per conoscere davvero un paese, bisogno conoscere la loro cucina. Così, oggi vi scrivo la ricetta che, per noi (e credo per il resto del mondo dove è arrivata l’Ikea), è il simbolo della cucina svedese. Chissà se andando lì, scoprirò che gli svedesi non le mangiano mai… Non so se sia la vera ricetta, non essendo svedese, ma mi sono dovuta fidare.

Polpette svedesi (liberi dal glutine!) (köttbullar da pronunciarsi più o meno “sciotbulla”)

Ingredienti per 4 persone circa:

  • 250 g macinato di bovino
  • 250 g macinato di suino
  • una cipolla
  • 80 g pane raffermo senza glutine (in mancanza una patata)
  • 1 uovo
  • 250 cl latte
  • burro
  • sale
  • pepe

Salsa di Mirtilli Rossi:
2 dl mirtilli
2 cucchiai di zucchero muscovado

Salsa bruna:
2,5 dl di panna
2 dl di brodo di carne (meglio home made, altrimenti assicuratevi che sia senza glutine)
salsa di soia (senza glutine, mi raccomando)
pepe nero
1 cucchiaio di funghi secchi

Mette il pane in ammollo nel latte per una decina di minuti. Tritate finemente la cipolla e fatela soffriggere in un po’ di burro. Appena imbiondisce, toglietela dal fuoco. Impastate la carne (manzo e maiale), l’uovo, sale e pepe, e aggiungete anche la cipolla soffritta e il pane ammollato.

Quindi prendete un pochino di impasto e formate delle polpettine piccole di circa 3 cm di diametro.

Scaldate una generosa porzione di burro in una padella e fate cuocere le polpettine, a fuoco vivace.

Una volta imbrunite, abbassate il fuoco e lasciate cuocere per 10 minuti circa.

L’accompagnamento più tradizionale consiste in purè di patate – che in svedese si dice “potatismos” – e marmellata di mirtilli rossi o la salsa bruna.

Per la salsa bruna, aggiungete nella padella un po’ di brodo di carne avanzato e scaldate a fuoco medio, sciogliendo il fondo di cottura delle poplette. Aggiungete i funghi secchi sbriciolati, del timo fresco, la panna e un goccio di salsa di soia. Lasciate cuocere  per almeno 10 minuti. Assaggiate e, se necessario, aggiustiate con altra salsa di soia. Pepate.

Passate il tutto al colino e versate la salsa in un pentolino. Mettete su fuoco medio e fate addensare la salsa con della maizena e una noce di burro.

Per i mirtilli rossi Lingon, scaldateli con lo zucchero in un pentolino fino a far sciogliere ben bene lo zucchero. Mettete da parte, e servite a temperatura ambiente.

Se volete mandarci dei contributi di altri piatti svedesi o siete stati i questa nazione, non esitate e contattarci.

TI ricordiamo di mandare la tua ricetta a questo link e di inserire in nostro nuovo banner e di usare l’hashtag #GFFD.

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2 Commenti - Scrivi un commento

  1. Michela Bramati

    Effettivamente, quando sono stata a Stoccolma, di queste polpettone neanche l’ombra!
    Un po’ dura trasformarle in vegane ma mi hai fatto venire voglia di salsa ai mirtilli!!!

    Buona vacanza!

    Reply

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